Archivi Mensili: Aprile 2014
Quando si vuole indicare una realtà che procede a velocità tartarughesca e che ha evidenti difficoltà a raggiungere i propri obiettivi, va ormai di moda utilizzare l’espressione “tempi biblici”. Così oggi capita di sentir parlare (lo ha fatto anche il “nostro” nuovo presidente del Consiglio nel suo discorso programmatico alla Camera) di giustizia dai tempi biblici, di ripresa economica che ha bisogno di tempi biblici, di burocrazia che costringe i poveri cittadini a lungaggini e ad attese degne dei tempi biblici e... così via.
Spesso accade che dei figli o delle figlie di Dio rimangano inoperosi nel loro cammino all’interno della chiesa locale perché si ritengono incapaci e perché, soprattutto, non conoscono le risorse che Dio ha messo a loro disposizione per renderli capaci di servire lui e di servire gli altri. Nella Bibbia troviamo tre personaggi che si erano definiti incapaci, ma che, lasciandosi guidare dal Signore, espressero risorse impensabili.
Se Il Signore dovesse giudicarci come meritiamo di essere giudicati, non ci sarebbe scampo per nessuno di noi. Infatti il suo perdono non trova giustificazioni nel nostro comportamento, ma esclusivamente nella sua grazia. Il “perché?” del suo perdono trova la sola giustificazione nel “tuttavia” della sua grazia. “Soltanto” accettando il suo perdono per grazia, potremo vivere la gioia di essere perdonati.
Trascinato a forza davanti al Sinedrio con l’accusa di parlare contro il tempio e contro la legge di Mosè, Stefano rivelò uno straordinario dono di evangelista, annunciando con coraggio, davanti a persone che avevano nel loro cuore già pronunciato nei suoi confronti una sentenza di morte, la rivelazione progressiva di Dio e denunciando nello stesso tempo le responsabilità dei Giudei davanti alla Legge ed alla Croce di Cristo.
Davanti allo stato di peccato, cui ogni uomo soggiace in Adamo, solo l’intervento della misericordia di Dio, concretizzatasi con l’offerta di Cristo alla croce, può portarci a vivere una radicale trasformazione di condizione e di posizione, altrimenti impossibile. La scelta della fede, possibile solo dopo aver ascoltato l’Evangelo, ci porterà a beneficiare del dono di Dio e a produrre le buone opere che egli ha preparate per noi. 175 20 1